CONSIGLIO NAZIONALE STRAORDINARIO DEL 21 MARZO 2020

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CONSIGLIO NAZIONALE STRAORDINARIO DEL 21 MARZO 2020

PRESIDENZA NAZIONALE

Via Parigi 11, scala A int.105 ‒ 00185 Roma

CONSIGLIO NAZIONALE STRAORDINARIO DEL 21 MARZO 2020

Il Consiglio Nazionale della FIMP riunito in videoconferenza in data 21 marzo 2020, sentita la relazione del Presidente Nazionale,

l’approva all’unanimità.

Il Consiglio Nazionale,

Apprezza

lo sforzo e l’attività svolta dalla Presidenza e dalla Segreteria Nazionale per la gestione politica e tecnico-scientifica dell’emergenza pandemica da SARS-CoV-2 che ha messo in evidenza il ruolo insostituibile della Pediatria di Famiglia testimoniato dalla produzione di materiale aggiornato per diffuse campagne di informazione per i genitori e di linee guida per i PLS e dall’impegno a garantire la tutela della salute dei pediatri di famiglia attraverso la pressante richiesta di Dispositivi di Protezione Individuale per la nostra categoria;

che fin dalle fasi iniziali della diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2, ancora quando le informazioni sull’epidemiologia e sulla clinica erano scarse, l’azione svolta dalla Pediatria di Famiglia è stata determinante per evitare l’eccessivo ricorso alle strutture ospedaliere, per dare le corrette informazioni di comportamento, per ridurre i contagi e per offrire un sostegno alle comprensibili preoccupazioni delle famiglie.

Lamenta

la disattenzione nei confronti di una fornitura capillare di Dispositivi di Protezione Individuale ai Pediatri di Famiglia chiamati a far fronte alle prime richieste di assistenza della popolazione, l’insufficiente attività di monitoraggio e sorveglianza sanitaria dei controlli ai Pediatri di Famiglia venuti a contatto con casi sospetti o accertati, la mancanza di un percorso assistenziale pediatrico che dovrebbe essere differenziato, in particolare per criteri di sospetto diagnostico, accertamento e ricovero, da quello, pur più urgente e grave, dell’adulto, ma che deve considerare il bambino quale potenziale e silente diffusore dell’infezione nei confronti dei famigliari (genitori e nonni).

linee ministeriali chiare che non vengano sovvertite da iniziative regionali o aziendali, qualora non determinate da forti criticità epidemiologiche o assistenziali locali: triage telefonico codificato e orientato al bambino, criteri e modalità di ricovero, indicazioni per l’esecuzione di tamponi, visite da effettuare nella massima sicurezza;

una rapida attivazione delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale, previste dal Decreto- Legge 14 del 9 marzo art.8, con modalità modulate dalla realtà epidemiologica locale;

un maggior coinvolgimento della Pediatria di Famiglia nella programmazione delle attività territoriali regionali e locali con l’inserimento di un rappresentante all’interno delle unità di crisi regionali che svolga un ruolo proattivo nella soluzione delle problematiche, tenendo conto delle peculiari particolarità dell’età pediatrica e dell’ansia che crea nelle famiglie anche il solo sospetto di un contagio;

una proroga, tra le varie già attuate, delle scadenze di assistenza per i soggetti che hanno un’assistenza a termine, che se non attuata porta all’impossibilità di effettuare la ricetta de materializzata;

un provvedimento legislativo urgente che sollevi i medici nell’intero periodo dell’emergenza da ogni responsabilità sia in ambito civile che penale;

lo sviluppo di strategie di assistenza sanitaria a distanza attraverso l’adozione di idonee e condivise modalità di telemedicina da implementare nei contesti e nelle situazioni che impediscano, per la sicurezza del paziente, della popolazione e del pediatra stesso, il trasporto presso lo studio o l’accesso al domicilio;

un’adeguata fornitura di Dispositivi di Protezione Individuale e un controllo, rapido e programmato nel tempo, per i pediatri venuti a contato con soggetti covid+, misure necessarie non solo per proteggere il singolo operatore, ma genitori e pazienti oltre che per salvaguardare l’assistenza territoriale pediatrica;

è vicino

a tutti i medici e gli operatori sanitari contagiati dal virus, in particolare a quelli ricoverati, e partecipa al dolore delle famiglie dei colleghi deceduti a causa del Coronavirus.

2020-03-21T18:23:59+00:00

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